Le Langhe in vendemmia: la festa della famiglia

La fine dell’estate è un momento importante per molti, soprattutto nei territori dove l’economia locale si basa sulla viticoltura. L’autunno è il sinonimo della vendemmia, soprattutto nelle Langhe dove da sempre quest’attività è associata ad un evento di festa.

Il paesaggio muta, e con esso anche i suoi odori ed i suoi suoni. Le risate allegre fra i filari di coloro che si apprestano a raccogliere quell’uva che un giorno allieterà i loro pasti, si mescolano con l’odore del mosto. È proprio qui che nascono alcune delle eccellenze del territorio italiano come il Barolo, il Dolcetto d’Alba e il Nebbiolo d’Alba. Tra settembre e novembre inizia questa fase di raccolta che rappresenta la conclusione di un ciclo produttivo che vede coronare gli sforzi dei vignaioli locali. È il primo dei processi che andranno a costituire l’intera vendemmia. Nulla va lasciato al caso ed ogni aspetto deve essere studiato per avere il miglior risultato dalle uve. Oggi, come in passato, i grappoli si colgono nelle ore più fresche della giornata, quando la rugiada si è ormai asciugata e gli acini riflettono i primi raggi del sole. Immaginarsi un paesaggio così idilliaco è un sogno solo al pensiero. Diano d’Alba, Barolo, Castiglione Falletto e molti altri paesi delle Langhe, si animano in questo periodo. Un percorso tra i filari che non si limita solamente all’attività da svolgere tutti insieme in segno di unione, ma è proprio un itinerario fra le sensazioni. Un calice di vino racchiude sapori, odori, colori dell’uva, ma anche il paesaggio che le ha viste nascere e crescere.

Le colline delle Langhe hanno una storia che da sempre attira curiosi da ogni parte del mondo. La produzione vinicola qui segue regole precise e visitare questi luoghi ha anche un forte impatto visivo. Vigne curate nei minimi dettagli, cascine per accogliere i visitatori che vogliono conoscere cosa ci sia dietro a quel Nebbiolo d’Alba che degustano con così tanto piacere. Tutto è studiato per creare un’esperienza che lasci il segno. La vendemmia però, non si limita alla raccolta dell’uva. In passato, una delle fasi preferite dalle famiglie era la pigiatura. Una festa dove tutti si riunivano per dare il loro contributo a quello che era stato per loro un duro lavoro durato un anno. Le Langhe diventavano un luogo dove ci si divertiva a suon di musica e di “merenda sinoira” a base di formaggi e salumi locali, senza mai dimenticarsi del vino locale. Così, tra un bicchiere di Barbera d’Alba e una pigiatura fatta con i piedi, si trovava anche il tempo di incoronare la reginetta dell’uva. Non tutte queste tradizioni sono andate perse, e ancora oggi la vendemmia è qualcosa che unisce e che ricorda quel passato dove si attendeva quest’evento tutto l’anno per vedere finalmente i propri sforzi ricompensati. La vendemmia nelle Langhe è un’occasione per degustare ottimi vini e per scoprire l’enogastronomia locale partecipando alla Fiera del Tartufo di Alba o visitando una cantina della zona.